Andy Warhol e la Pop Art
Andy Warhol (1930-1987) è il rappresentante più tipico della pop art americana. Figlio di un minatore cecoslovacco emigrato negli Stati, egli è uno dei rappresentanti più tipici della cultura nord-americana, soprattutto per la sua voluta ignoranza di qualsiasi esperienza artistica maturata in Europa. Rifiutata per intero la storia dell’arte, con tutta la sua stratificazione di significati e concettualizzazioni, l’arte di Warhol si muove unicamente nelle coordinate delle immagini prodotte dalla cultura di massa americana.
La sua arte prende spunto dal cinema, dai fumetti, dalla pubblicità, senza alcuna scelta estetica, ma come puro istante di registrazione delle immagini più note e simboliche. E l’opera intera di Warhol appare quasi un catalogo delle immagini-simbolo della cultura di massa americana: si va dal volto di Marilyn Monroe alle inconfondibili bottigliette di Coca Cola, dal simbolo del dollaro ai detersivi in scatola, e così via.
In queste sue opere non vi è alcuna scelta estetica, ma neppure alcuna intenzione polemica nei confronti della società di massa: unicamente esse ci documentano quale è divenuto l’universo visivo in cui si muove quella che noi definiamo la «società dell’immagine» odierna. Ogni altra considerazione è solo conseguenziale ed interpretativa, specie da parte della critica europea, che in queste operazioni vede una presa di coscienza nei confronti del kitsch che dilaga nella nostra società, anche se ciò, a detta dello stesso Warhol, sembra del tutto estraneo alle sue intenzioni.
Il percorso artistico di Warhol si è mosso tutto nella cultura newyorkese, nel momento in cui New York divenne la capitale mondiale della cultura. Warhol fu in questo ambiente uno dei personaggi più noti, costruendo in maniera attenta il suo personaggio. Si mosse in stretta attinenza agli ambienti underground, legandosi al mondo della musica, del teatro del cinema. Gli inizi della sua pittura risalgono al 1960, dopo un periodo precedente in cui aveva svolto attività di disegnatore industriale. Nel 1963 raccoglie intorno sé numerosi giovani artisti, costituendo una comune a cui diede il nome di «factory». Abbandona la pittura nel 1965 per dedicarsi esclusivamente alla produzione cinematografica. Il ritorno alla pittura avviene intorno al 1972, con una produzione incentrata soprattutto sui ritratti. Nel 1980 fonda una televisione dal nome «Andy Warhol’s TV». Muore il 22 febbraio 1987 nel corso di un intervento chirurgico.
Pop Art
L’informale ha sicuramente ben rappresentato un certo clima culturale esistenzialistico tipico degli anni Cinquanta. La sua carica pessimistica di fondo fu tuttavia compresa solo da una ristretta cultura d’élite. E ben presto ha mostrato la sua inattualità nei confronti di una società in rapida trasformazione, che si caratterizzava sempre più come società di massa dominata dai tratti positivi ed ottimistici del consumismo.
Ed è proprio dall’incontro tra arte e cultura dei mass-media che nacque la pop art. La sua nascita avviene negli Stati Uniti intorno alla metà degli anni ’50 con le prime ricerche di Robert Raushenberg e Jasper Johns. Ma la sua esplosione avviene soprattutto nel decennio degli anni ’60, conoscendo una prima diffusione e consacrazione con la Biennale di Venezia del 1964.
I maggiori rappresentanti di questa tendenza sono tutti artisti americani: Andy Warhol, Claes Oldenburg, Tom Wesselmann, James Rosenquist, Roy Lichtenstein ed altri. Ed in ciò si definisce anche una componente fondamentale di questo stile: essa appare decisamente il frutto della società e della cultura americana. Cultura largamente dominata dall’immagine, ma immagine che proveniva dal cinema, dalla televisione, dalla pubblicità, dai rotocalchi, dal paesaggio urbano largamente dominato dai grandi cartelloni pubblicitari.
La pop art ricicla tutto ciò in una pittura che rifà in maniera fredda ed impersonale le immagini proposte dai mass-media. Si va dalle bandiere americane di Jasper Johns alle bottiglie di Coca Cola di Warhol, dai fumetti di Lichtenstein alle locandine cinematografiche di Rosenquist.
La pop art documenta quindi in maniera precisa la cultura popolare americana (da qui quindi il suo nome, dove pop sta per diminutivo di popolare), trasformando in icone le immagini più note o simboliche tra quelle proposte dai mass-media. L’apparente indifferenza per le qualità formali dei soggetti proposti, così come il procedimento di pescare tra oggetti che apparivano triviali e non estetici, ha indotto molti critici a considerare la pop art come una specie di nuovo dadaismo. Se ciò può apparire in parte plausibile, diverso è il fine a cui giunge la pop art. In essa infatti è assente qualsiasi intento dissacratorio, ironico o di denuncia.
Il più grosso pregio della pop art rimane invece quello di documentare, senza paura di sporcarsi le mani con la cultura popolare, i cambiamenti di valori indotti nella società dal consumismo. Quei cambiamenti che consistono in una preferenza per valori legati al consumo di beni materiali e alla proiezione degli ideali comuni sui valori dell’immagine, intesa in questo caso soprattutto come apparenza. E in ciò testimoniano dei nuovi idoli o miti in cui le masse popolari tendono ad identificarsi. Miti ovviamente creati dalla pubblicità e dai mass-media che proiettano sulle masse sempre più bisogni indotti, e non primari, per trasformarli in consumatori sempre più avidi di beni materiali.
In sostanza un quadro di Warhol che ripete l’ossessiva immagine di una bottiglia di Coca Cola ci testimonia come quell’oggetto sia oramai divenuto un referente più importante, rispetto ad altri valori interiori o spirituali, per giungere a quella condizione esistenziale che i mass media propagandano come vincente nella società contemporanea.
quadri
di Lovetrain
11 Giugno 2006, ore 07:27
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43 commenti
11 Giugno 2007 16:19:16, Inviato da riccardo
27 Marzo 2008 16:32:04, Inviato da alessia
13 Maggio 2008 14:07:20, Inviato da oioioioioioioi
13 Maggio 2008 14:12:52, Inviato da ciaooooooo sn io
13 Maggio 2008 15:36:46, Inviato da zive
02 Giugno 2008 21:26:41, Inviato da lucy
27 Maggio 2008 18:29:46, Inviato da Anita
27 Maggio 2008 18:54:23, Inviato da Lovetrain
08 Giugno 2008 13:04:56, Inviato da francesca
10 Giugno 2008 10:49:15, Inviato da jiojnion
21 Giugno 2008 10:59:44, Inviato da pepe94
21 Giugno 2008 11:00:13, Inviato da pepe94
06 Agosto 2008 19:05:07, Inviato da silvia
05 Dicembre 2008 11:44:44, Inviato da renata
07 Gennaio 2009 18:37:26, Inviato da serena
28 Gennaio 2009 15:29:13, Inviato da Flavia
03 Marzo 2009 18:35:02, Inviato da Fabiana
03 Marzo 2009 20:31:34, Inviato da Lovetrain
18 Marzo 2009 15:48:23, Inviato da PRISCILLA
08 Aprile 2009 17:22:35, Inviato da sara
05 Maggio 2009 20:00:42, Inviato da gioooo
28 Maggio 2009 18:21:34, Inviato da Giulia
28 Maggio 2009 18:24:54, Inviato da Anonimo
05 Giugno 2009 13:37:24, Inviato da alexandra
08 Giugno 2009 15:02:59, Inviato da giorgio
15 Giugno 2009 13:53:04, Inviato da valentina
17 Giugno 2009 12:58:30, Inviato da Daniela
19 Giugno 2009 18:21:50, Inviato da yaya
30 Giugno 2009 16:33:30, Inviato da daniele
26 Ottobre 2009 08:09:12, Inviato da Valentina
02 Maggio 2010 12:10:48, Inviato da daniello
08 Maggio 2010 09:03:03, Inviato da capelli 96<3
22 Maggio 2010 12:47:27, Inviato da Roberta
25 Maggio 2010 18:05:35, Inviato da Pennìì
27 Maggio 2010 18:31:16, Inviato da SUPER MARIO
27 Maggio 2010 18:33:33, Inviato da Brinahimovic
03 Giugno 2010 16:33:32, Inviato da Anonimo
03 Giugno 2010 17:59:34, Inviato da caty
06 Giugno 2010 18:24:43, Inviato da Fiamma91
20 Giugno 2010 18:46:42, Inviato da poiu,ylo,yul,yul
20 Giugno 2010 18:47:54, Inviato da poiu,ylo,yul,yul
26 Giugno 2010 12:56:15, Inviato da Anonimo
26 Giugno 2010 12:57:29, Inviato da paso
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