Io, Franco e il vampiretto
C'e' chi nasce mamma. Ci sono quelle bambine che fin da piccole vorrebbero allargare la famiglia il prima possibile, cosi' mostrano le loro ispirazioni giocando con tutte le bambole disponibili disposte in fila o intorno ad un tavolino, con davanti le rispettive tazzine per il the'.
Io da piccola giocavo con i soldatini. Avevo un camion verde oliva con cannone incorporato e i soldatini erano di plastica bianca, in posizione seduta, con un perno che si incastrava sul retro del camion in modo da farli stare tutti in fila, e dei missili rossi che, sparati col cannone, arrivavano ad un metro di distanza. Non ho mai giocato con le bambole, tranne in un breve periodo, piu' per provare cosa significasse, che per divertimento.
Avevo le mie belle costruzioni, con le quali iniziavo a costruire il contorno di una casa, poi le mura e i pezzi non bastavano mai, cosi' mi toccava iniziare da capo, con un perimetro un po' piu' piccolo, ma il tetto restava sempre un po' aperto.
Da piccola mi piacevano le collezioni. Avevo la collezione di cartoline. Ora non l'ho piu' e non ricordo perche'. Avevo la collezione di gomme profumate, che hanno fatto la stessa fine delle cartoline. Anche i giocattoli erano prevalentemente maschili: il trenino elettrico, giochi elettronici, giochi in scatola che nulla avevano di femminile... ricordo che volevo la pista delle macchinine, ma non sono mai riuscita ad ottenerla! Insomma, la mia idea di creare una famiglia, assolutamente, non e' mai stata visibile nei miei giochi, perche', allora, non c'era proprio. Nonostante questo, sono stata precoce nella scoperta dei miei gusti sessuali: il mio primo fidanzatino lo scelsi a 4 anni e mi ricordo come se fosse ora, il momento in cui gli domandai se voleva mettersi con me. Naturalmente, disse di si'! Ora e' uno dei miei migliori amici, anzi, devo dire che, nonostante non ci vediamo mai, lo considero come un fratello, proprio perche' siamo cresciuti insieme, ed abbiamo gli stessi gusti sessuali... ma non e' colpa mia! ;-)
Da grande volevo fare l'architetto. Tipico ruolo maschile e, per moltissimo tempo, sono stata arrabbiata con mia madre, perche' non mi aveva fatto maschio!... ancora non capivo che la colpa non era sua, ma dell'altra parte! Ho parecchie foto, intorno ai 7 anni, in cui faccio vedere i muscoli delle braccia e ho anche un musetto veramente incazzato col destino!
Ho sempre pensato che gli uomini avessero una marcia in piu', probabilmente, parlo col senno di poi, il mio inconscio vedeva come veniva trattato mio fratello, che studiava fuori casa e... in casa non c'era mai e desideravo la stessa identica liberta' che ad una femminuccia non veniva data, anche perche' avevo 10 anni in meno di lui e quindi non sarebbe stato possibile per me fare a 7 anni, cio' che lui faceva a 17! Una delle vittorie, comunque, ottenute e' stata l'abolizione delle gonne dal mio guardaroba. Ora ne ho alcune, ma, quando ero piccola, escluso quando ero estremamente piccola, sono sempre stata fotografata in pantaloni e maglietta, tipicamente maschili.
Questa indole maschile, e', naturalmente, scemata negli anni a venire, ho avuto le mie storie e dopo i 18 anni ho iniziato a farmi crescere i capelli, senza piu' tagliarli corti... alla maschiaccio... ma di mettere su famiglia, non ne ho mai parlato. Almeno finche' non ho conosciuto Franco.
Non ho mai sognato il mio matrimonio, non ho mai sognato l'abito bianco e non ho mai sognato un principe azzurro. Franco non sa andare a cavallo, ma all'occorrenza mi ha portata in braccio sconfiggendo draghi e chimere, con la fronte imperlata di sudore, solo per farmi prendere un po' di sole quando avevo la gamba fratturata... Ho sognato il mio matrimonio nel momento preciso in cui io e Franco abbiamo deciso di fare il grande passo. Ho iniziato i preparativi e... tutto cio' che gia' sapete!
Non ho mai sognato una famiglia. Solamente una volta, ho avuto un po' di tristezza, solo perche' erano in attesa sia mia sorella sia mia cognata, ma non avevo la materia prima... e poi un figlio mica si fa cosi', col primo che passa. Era piu' un desiderio simpatico, piuttosto che una reale presa di coscienza di avere un esserino da amare.
Franco mi ha sposata sapendo che dovevo arrivare a desiderarlo. E' stato bravo in questo. Mi ha lasciato il mio tempo e ho potuto lavorare tranquillamente su me stessa ed arrivare a maturare questa nuova concezione della mia vita. Smettere di usare la pillola ed operarmi la varice ad ottobre sono stati i primi passi continuati per i successivi 3 mesi, in cui ho elaborato il mio desiderio di maternita'. Non mi sento una mamma, se proprio devo essere sincera. Sento molto la mia indipendenza, nonostante il matrimonio, nelle scelte che faccio, sempre, naturalmente, nel rispetto della strada intrapresa con Franco. L'idea che mi sono fatta su di me, sul mio ruolo di mamma e' molto indipendente... almeno in teoria... poi in pratica ve lo sapro' ridire...
Il 15 gennaio di quest'anno mi sono sentita finalmente pronta a cominciare quest'avventura e ... beh, non e' dispiaciuto assolutamente ne' a me ne' a Franco cercare di acchiappare questa benedetta pennuta bianca, col becco lungo, che, si racconta, porti i bambini in un bel lenzuolo morbido e svolazzante! Il primo ritardo e' stato stupefacente. Tre giorni d'attesa in cui avevo tutti i sintomi possibili ed immaginabili: nausee, capogiri, tanta tanta plin plin... di tutto, di piu'! Ed invece nulla... Tre giorni che mi sono serviti per prendere ancora piu' coscienza della scelta che avevo fatto per la mia vita e del grande cambiamento che avevo deciso di affrontare. Il secondo mese e' stato diverso. L'abbiamo presa con piu' filosofia, ma qualcosa e' andato storto, all'inizio, perche' il mio corpo ha cominciato a fare i capricci e, dopo oltre 40 giorni ancora non avevo beccato la cicogna e non potevo nemmeno rimettere a zero il contagiorni! Tutto si era bloccato... cosi' ho iniziato a fare controlli, analisi e tutto era perfettamente al suo posto ed ero ancora tutta sola... finche', quasi dopo 2 mesi dal primo ritardo, il 14 aprile (eh, si', proprio il giorno prima del nostro primo anniversario di matrimonio) il mio corpo ha deciso di farci una sorpresa ed ha cominciato a lavorare di nuovo, come avrebbe dovuto fare a meta' del mese. Ora, lo so che ai maschietti tutti questi particolari.. anche se in realta' non troppo cosi' particolari... potrebbero solo far arricciare il naso, ma vorrei innanzi tutto lanciare un messaggio a quelle ragazze che, come me, hanno problemi di ciclo, per le ovaie micropolicistiche. Se non e' assolutamente e strettamente necessario, non mettetevi a prendere pillole per far tornare il ciclo... La societa' di oggi ci ha imposto dei ritmi percui ormai tante cose se non accadono nel modo standard, pensiamo che siano sbagliate. Invece, soprattutto per il corpo di una donna, ognuno ha i suoi tempi e se per una donna e' normale avere un ciclo di 28 giorni, per un'altra lo e' averlo di 60. L'importante e' che si funzioni correttamente. Io sono la prova vivente che ho aspettato, perche', ripeto, non trovavo strettamente necessario prendere medicine... ed ho fatto bene!
Comunque, dicevo, che il 14 aprile il mio corpo ha ricominciato a fare il suo lavoro ed io e Franco abbiamo fatto il nostro ;-)
Chi ha una donna al suo fianco e chi le conosce, sa che la settimana prima del ritorno della famigerate rosse, molte soffrono di mal di testa. Io sono una di quelle, ma il 23 aprile ancora il famoso mal di testa non si era fatto sentire. Un campanellino ha cominciato a suonare nella mia testolina... e la sera, dopo cena, senza dire niente a Franco, ho fatto l'ennesimo test di gravidanza, uno di quelli che hanno inventato ultimamente, che ti da' il risultato fino a 4 giorni prima delle rosse. Secondo i miei calcoli, le rosse sarebbero dovute arrivare due settimane dopo il 14, ed era presto anche per quel test, ma il mal di testa non accennava a farsi vedere ed un motivo doveva pure esserci! Ho preso il test, ho aspettato i 3 minuti consigliati, anche 4... 5... ma la linea era sempre una, ed era quella sbagliata... che mi urlava in faccia l'ennesimo negativo. Non ho detto niente a Franco, ho preso il test e l'ho buttato nel cestino in bagno. Il giorno dopo, mi preparo per andare a lavoro, butto una cosa nel cestino e riprendo in mano il test: lieve lieve, timida timida, accanto alla linea antipatica, proprio alla sua sinistra, si era affacciata una linea rosa leggera leggera che mi stava urlando un bellissimo positivo!!! Chiamo Franco e gli dico "Fra', quante linee vedi?" e lui "Due... perche'? che significa?"... ma piu' per avere conferma da me, che per il fatto di non saperlo veramente...
Il lunedi' successivo le analisi del sangue confermano il test... o meglio i test... eh, si' perche' naturalmente ne ho fatti altri due nel frattempo, che si sono colorati immediatamente!
I primi tre mesi sono i piu' pericolosi. Quelli in cui l'embrione diventa feto e si forma la base per cio' che poi diventera' il nostro bambino. Ne sono passati gia' due, considerando il tempo di conteggio che usano i medici, dato che lunedi' saro' all'ottava settimana. Sapere il giorno del concepimento e' sempre stato un mio desiderio, o almeno lo e' stato da quando mia madre mi ha detto di averlo saputo di me, perche' sono stata concepita il 31 agosto del 1975 e sono nata con una ventina di giorni d'anticipo sulla tabella di marcia! E' meraviglioso seguire questo percorso dal giorno stesso in cui e' accaduto... o quasi... io l'ho scoperto dopo 9 giorni e sono felice di aver avuto questo bellissimo regalo d'anniversario!
Ho fatto tutte le analisi e posso mangiare tutto, dato che ho gli anticorpi per la toxoplasmosi. Devo solo stare attenta alle uova per la salmonellosi, ma evito di mangiarle se proprio non devo, perche' mi restano un po' pesanti. Ho iniziato le nausee intorno alla sesta settimana, fortunatamente senza altre conseguenze e abbastanza gestibili, tranne in alcune ondate veramente forti in cui l'unica cosa che riesce a calmarmi e' respirare o bere il succo di limone. Sono sempre stanca e ormai la mia vita si suddivide tra il lavoro, il cibo e il letto :-) Mi sono messa a dieta con la dottoressa che mi ha gia' seguito in passato, ma non sono piu' abituata a mangiare cosi' tanto, con le nuove quantita'... mi sforzo di mangiare tutto, ma e' veramente difficile a volte. Ci sono cose che non riesco proprio a mangiare: i funghi, il latte, il minestrone, la mozzarella e i pomodori, per il resto non ho molte cose che mi danno fastidio. Ho da sempre la sensazione che sia maschio, ma prima di almeno altre 4 settimane non potremo saperlo.
Oggi abbiamo fatto la seconda ecografia. Nella prima avevamo potuto vedere solo la camera gestazionale, l'embrione non si era ancora formato. Invece, oggi, abbiamo potuto vedere il nostro vampiretto... eh, si', perche' mi toglie tutte le energie per crescere :-)
Ecco qua il racconto dell'ecografia, cosi' come l'ho scritto ad una mia amica, appena tornata a casa.
L'ecografa mi fa mettere sul lettino, dicendomi "Provo con l'ecografia esterna e, se non si vede, facciamo la transvaginale". Io sono tutta contenta... la transvaginale, l'altra volta, mi ha dato proprio fastidio dopo... cosi' mi stendo e mi scopro la panciotta. Mi mette il gel e prende la penna ottica. Appoggia e... si vede solo una grande bolla scura... io dico "c'e'?", l'ecografa sposta la penna... ed eccolo li', piccolino e tutto solo... lei "si si c'e'... eccolo! Quella che sembra una farfallina e' il cuore". Io e Franco guardiamo e vediamo un puntino che pulsa veloce, mi si riempiono gli occhi di lacrime e pensando che Franco non l'ha visto glielo indico sul monitor... mi trema la mano ... il nostro vampiretto e' leggermente a destra dell'ombellico, proprio dove qualche giorno fa ho detto a mia madre che sentivo che fosse. Proviamo a sentire il battito, ma l'ecografa non riesce a prendere il punto preciso, perche' e' piccolino... pazienza, ci accontentiamo di averlo visto sia in diretta che sotto forma di grafico. Mi rivesto e, mentre aspetto che l'ecografa ci da' le stampe, mi viene ancora da piangere e Franco mi guarda con gli occhi felici e mi da' dei buffetti sulla guancia, sorridendo prendendo in prestito i denti da tutti coloro che conosce! ;-)
E' iniziata questa meravigliosa avventura, che solamente come donna posso vivere fino in fondo. Essere donna e' da anni una delle piu' belle esperienze che la vita potesse donarmi. Essere madre sara' altrettanto emozionante. Sconvolgente. E' spiazzante: trovarsi innamorati di un esserino di poco piu' di un centimetro, che pulsa e combatte per la propria esistenza, senza magari nemmeno saperlo, ancora. Eh, gia', mi ritrovo innamorata di un vampiretto, che mi fa star male tutto il giorno e che, mi preoccupa, quando invece mi fa star bene! E' il segreto della vita... e' semplicemente un miracolo.

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di Lovetrain
23 Maggio 2008, ore 20:47
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1 commento
30 Novembre 2008 01:11:07, Inviato da alessandra
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Sognavo prima il matrimonio e dopo questa enorme gioia,ed invece il mio piccolo gioiello รจ arrivato molto prima.
Sono strafelice.